"Anteprima Pluralitalia", dal 15 marzo

Da domani prende il via nella Capitale un programma di eventi culturali a cavallo tra attivismo per i diritti, arti dal vivo, musica e cinema, Anteprima Pluralitalia, organizzato da Italiani Senza Cittadinanza (ISC) e Disarchivio nell’ambito di un progetto nazionale promosso da Razzismo Brutta Storia (RBS), ISC e Dedadus, nell’ambito della XXII Settimana d’azione contro il razzismo dell’UNAR.
Da domani prende il via nella Capitale un programma di eventi culturali a cavallo tra attivismo per i diritti, arti dal vivo, musica e cinema, Anteprima Pluralitalia, organizzato da Italiani Senza Cittadinanza (ISC) e Disarchivio nell’ambito di un progetto complessivo, nazionale, dal titolo È già domani, promosso da Razzismo Brutta Storia (RBS), ISC e Dedadus, tra Milano, Roma e Napoli, nell’ambito della XXII Settimana d’azione contro il razzismo, lanciata anche quest’anno dall’UNAR. Anteprima Pluralitalia porta questo nome in quanto va ad anticipare un festival su Roma a cui stiamo lavorando per l’autunno, Pluralitalia – Immagini e immaginari in movimento.
Il programma romano di Anteprima Pluralitalia, che verrà aggiornato e rilanciato nei prossimi giorni soprattutto via social, dalla capofila nazionale RBS, parte domani, domenica 15 marzo, alle 18, con Iftar Street, nel Giardino Ciro Principessa alla Certosa e si prosegue alle 20 con Identità Incerte – Open Mic & Stand up comedy antirazzista, con Xhuliano Dule, Yassin Kefi e altre voci da QuestaèRoma, Rampa Prenestina, Blocco Decoloniale e ISC.
Si continua venerdì 20 marzo con Il futuro passa dalla memoria, riflessioni pubbliche tra storia e poesia sul passato coloniale con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, Rete Yekatit12-19 febbraio, e l’Associazione Tezeta presso il giardino Zerai Deres; a seguire un talk su decolonialità e cittadinanza nell’Italia di oggi a cura di ISC. Questa attività si inserisce nel solco del progetto già avviato dal Comune insieme a Rete Yekatit, che ha visto la produzione di Echi da ዶግዓሊ/Dogali. Tessere memorie, intrecciare storie, un podcast in sei episodi ideato dalle associazioni Attitudes_spazio alle arti e Tezeta nell’ambito delle attività della Rete Yekatit 12-19febbraio.
Il 20 marzo si partirà quindi dal Giardino Zerai Deres, traduttore e patriota eritreo la cui storia – tra celebrazione e rimozione, tra mito e oblio – racconta un gesto di protesta potente, che la propaganda ha tentato di oscurare riducendolo a “follia”. Si proseguirà con un panel che collega il tema della storia e del passato rimosso alle sfide del presente e al tema della cittadinanza, nella libreria Feltrinelli di via Vittorio Emanuele Orlando, con in collegamento da remoto lo studioso Stifanos Asfaha, autore di una ricerca in corso sulla vita di Zerai Deres, e rappresentanti di Italiani senza cittadinanza e altre associazioni.
Sabato 21 marzo è il giorno dedicato al grande schermo, presso la Casa del Cinema (sala Fellini): ale 16:30 si apre con una Maratona di cortometraggi, a cura di Disarchivio, tra film d’archivio, sperimentali e d’animazione, diretti da Ahmed Ben Nessib, Mounir Derbal, Juan Pablo Etcheverry Ciancio, Christofer Antonio Dos Reis Miranda Lopes, Nespy5Euro, Hleb Papou e Roberto Ribuoli, Justin Randolph Thomas e Valeria Weerasinghe, alla presenza deə registə. I corti attraversano passato, presente e futuro, aprono sguardi divergenti su quello che siamo stati, siamo e potremmo essere, oltre razzismo, colonialismo, migrazioni e identità d’origine. Oltre l’Italia e il mondo per come lo conosciamo. A seguire, dalle 18:30, il talk Quale festival per quale Italia?.
Domenica 22 marzo chiuderà idealmente la rassegna con un doppio live tra parole e musica, al Polo Esquilino. Si comincia con lo spettacolo musicale Soul Train, drammaturgia e mise en espace di Alessandra Arcangeli, nota musicalmente anche come Hallyx, in scena insieme a Yonas Aregai e Filippo Marone. Tra jazz, equivoci e realtà, Soul Train parla di questo paese e delle sue generazioni.
Si prosegue sulle note della Music Live performance di Faiah, figura poliedrica italiana di origini egiziane, attiva come medico, rapper, cantautrice e content creator e in conclusione il progetto musicale Wasleh, Mediterraneo sonoro: incontro con l’identità organica, viaggio dove suono, migrazione, si incontrano attraverso la musica elettronica raccontando storie di cultura e incontri tra mondi diversi.
[LDF]